Le panchine giganti di Alba e dintorni: un itinerario tra colori e panorami UNESCO
- Walter Perlo
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
C'è un modo per guardare le Langhe che non ti aspetti. Non dal finestrino di un'auto, non dalla terrazza di un ristorante. Ma da due metri di altezza, seduto su una panchina grande come un sogno, con i vigneti patrimonio UNESCO che si stendono fino all'orizzonte.
Le Big Bench — le panchine giganti del progetto di Chris Bangle — sono sparse tra i borghi delle Langhe come punti colorati su una mappa immaginaria. Ognuna ha un numero, un colore, una storia. E ognuna ti fa tornare bambino nel momento esatto in cui ti arrampichi sopra.
Ecco quattro di quelle che vale la pena cercare nei dintorni di Alba.
Big Bench #14 — Turchese, Alba
La più vicina alla città. Si trova in Località Scaparone, appena fuori dal centro di Alba, con parcheggio comodo nei pressi della chiesa. Il colore turchese si vede da lontano tra i filari. È la panchina giusta per chi vuole iniziare l'itinerario senza allontanarsi troppo — e per chi vuole capire subito di cosa si tratta.
Big Bench #65 — Rosso Rubino, Diano d'Alba
La più apprezzata della zona — 4.7 su Google con quasi 300 recensioni. Si trova tra i vigneti dell'Azienda Agricola Fratelli Aimasso, immersa in un paesaggio che nelle giornate limpide arriva fino alle Alpi. Vale il tragitto anche solo per la vista.
Big Bench #23 — Verde Smeraldo, Neive
Neive è uno dei borghi più belli d'Italia — e dalla panchina verde smeraldo si vede la Torre di Barbaresco stagliarsi sulle colline. Oltre mille recensioni su Google la rendono una delle panchine più visitate delle Langhe. Il borgo di Neive merita una passeggiata prima o dopo.

La Panca della Serenità — Rossa, La Morra
Questa non fa parte del circuito ufficiale Big Bench Community Project — ma con quasi duemila recensioni e un 4.4 di media è forse la più amata di tutte.
Io ci sono salito dopo un pranzo con gli amici in un ristorante tipico di La Morra — una di quelle giornate in cui il tempo rallenta, i piatti della tradizione si susseguono senza fretta e il vino del territorio fa il resto. Quando siamo usciti dal ristorante, con quella leggerezza che solo le Langhe sanno dare, qualcuno ha detto "andiamo alla panchina". E così è stato.
Arrampicarsi su due metri di legno rosso con lo stomaco pieno e gli amici accanto, guardare i vigneti che si estendono fino a dove arriva lo sguardo — è uno di quei momenti che non si programmano ma si ricordano.
La panchina si trova in Frazione Santa Maria, comoda da raggiungere con parcheggio nelle vicinanze. Se siete a La Morra per visitare la Cappella del Barolo — la chiesa più colorata delle Langhe — aggiungetela al percorso. Non ve ne pentirete.
Come organizzare l'itinerario
Tutte e quattro le panchine sono gratuite e accessibili tutto l'anno dall'alba al tramonto. L'itinerario ideale parte da Alba, scende verso Diano d'Alba, risale verso Neive e chiude a La Morra — una mezza giornata tra colline, borghi e panorami che cambiano a ogni curva.
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