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Torino d'autunno tra arte e teatro: Hiroshige, Harry Gruyaert e il nuovo Festival delle Colline Torinesi

7 set
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 6 giorni fa

Mentre le Langhe si preparano alla vendemmia e le prime nebbie iniziano a disegnare le colline del Monferrato, a un'ora di strada Torino vive il suo autunno in un modo diverso: nelle sale silenziose di un museo, davanti a una stampa giapponese di due secoli fa, o al buio di un teatro, in attesa che si alzi il sipario su uno spettacolo mai visto prima in Italia.

È il lato meno raccontato — ma non meno affascinante — di un territorio che troppo spesso viene ridotto a vino e tartufo. Questo autunno, tre appuntamenti rendono Torino una tappa obbligata per chi ama l'arte e la scena contemporanea: una mostra dedicata al maestro giapponese Hiroshige, gli ultimi giorni della prima retrospettiva italiana su Harry Gruyaert e la nuova edizione, tutta al femminile nella direzione artistica, del Festival delle Colline Torinesi.

Se stai già pensando a un soggiorno tra le Langhe e il capoluogo, questo è il momento giusto per aggiungere un giorno d'arte al tuo itinerario. E se vuoi farti accompagnare da una guida esperta per scoprire il centro storico o i musei con un occhio diverso, su GetYourGuide trovi diverse esperienze e tour guidati a Torino, prenotabili anche all'ultimo momento.

Hiroshige al MAO: un viaggio di 490 km in 36 stampe

Al MAO — Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, la mostra "Paesaggi da sogno / Dreamscapes" racconta uno dei capolavori assoluti dell'arte giapponese dell'Ottocento: la serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, la strada che nel XIX secolo collegava Edo (l'attuale Tokyo) a Kyoto per 490 chilometri.

Le 36 stampe esposte appartengono alla collezione UniCredit e sono state selezionate per restituire la dimensione quasi cinematografica di quel viaggio: stazioni di posta, osterie, viandanti, montagne e coste che si susseguono con un ritmo che oggi definiremmo da road movie. Accanto alle stampe, il percorso include anche due coppie di paraventi giapponesi restaurati di recente, per un confronto tra l'arte più aristocratica e quella popolare del Giappone Edo.

La mostra, curata da Laura Vigo con Claudia Ramasso e realizzata in collaborazione con i Musei Reali di Torino, resta aperta fino al 29 novembre 2026: c'è quindi tutto il tempo per organizzare la visita con calma, magari abbinandola a una passeggiata nel vicino Borgo Medievale, sull'altra sponda del Po.

  • Dove: MAO, via San Domenico 11, Torino

  • Quando: fino al 29 novembre 2026, martedì-domenica 10:00-18:00 (lunedì chiuso, biglietteria chiude un'ora prima)

  • Biglietti: incluso nel biglietto delle collezioni permanenti

Harry Gruyaert al CAMERA: ultimi giorni per il maestro del colore

Se hai in programma una visita a Torino nelle prossime settimane, questa è l'ultima occasione per non perdere "Retrospettiva", la prima grande mostra italiana dedicata a Harry Gruyaert, fotografo belga classe 1941 e storico membro dell'agenzia Magnum Photos. La mostra chiude infatti il 4 ottobre 2026 al CAMERA — Centro Italiano per la Fotografia, in via delle Rosine 18.

Gruyaert è stato tra i primi fotografi europei, tra gli anni Settanta e Ottanta, a usare il colore non come semplice descrizione della realtà ma come linguaggio autonomo — in un'epoca in cui la fotografia d'autore era ancora dominio quasi esclusivo del bianco e nero. Il percorso, curato dal nuovo direttore artistico di CAMERA François Hébel, ripercorre la sua carriera dalle prime immagini scattate a Londra negli anni Settanta fino ai lavori più recenti tra pellicola e digitale.

Chi arriva nell'ultima settimana di apertura può anche informarsi sulla masterclass d'autore "La geometria del colore", in programma fino al 4 ottobre: i dettagli su prenotazioni e posti disponibili sono sul sito ufficiale di CAMERA.

  • Dove: CAMERA, via delle Rosine 18, Torino

  • Quando: fino al 4 ottobre 2026 (ultimi giorni), tutti i giorni 11:00-19:00 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)

  • Biglietti: intero €13, ridotto €10, gratuito con Abbonamento Musei

Festival delle Colline Torinesi: la 31ª edizione cambia pelle

Dal 6 al 18 ottobre 2026 torna il Festival delle Colline Torinesi, uno degli appuntamenti storici della scena teatrale contemporanea in Italia, che quest'anno arriva alla sua 31ª edizione con diverse novità: la direzione artistica, condivisa per la prima volta tra Isabella Lagattolla e Federica Rosellini, e un formato più compatto ma intenso, con tredici giorni di programmazione, diciannove appuntamenti performativi e undici prime nazionali.

Il cuore della rassegna resta il Teatro Astra, ripensato quest'anno in tre spazi non convenzionali, ma il festival si allarga anche alla Fondazione Merz e al Coro di Santa Pelagia. Ad aprire il cartellone, il 6 e 7 ottobre alla Fondazione Merz, sarà "Credere alle maschere" di Romeo Castellucci; a chiuderlo, il 17 e 18 ottobre, la coreografa catalana Núria Guiu Sagarra, alla sua prima volta in Italia.

È un festival pensato per chi ama scoprire nomi nuovi prima che diventino noti al grande pubblico: molti degli artisti in cartellone, spesso under 45, debuttano in Italia proprio in questi giorni.

  • Dove: Teatro Astra e altre sedi (Fondazione Merz, Coro di Santa Pelagia), Torino

  • Quando: 6-18 ottobre 2026

  • Biglietti: in vendita su fondazionetpe.it/festival

Come organizzare il tuo weekend d'arte a Torino

Le tre tappe sono tutte raggiungibili a piedi o con una breve corsa di mezzi pubblici dal centro storico, e si prestano bene a un itinerario di uno o due giorni:

  • Se hai solo una giornata, punta su MAO e CAMERA al mattino (sono a circa 15 minuti a piedi l'uno dall'altro) e lascia la serata per uno spettacolo del Festival delle Colline Torinesi, se le date coincidono con il tuo soggiorno.

  • Verifica sempre in anticipo orari e disponibilità di biglietti sui siti ufficiali di ciascun luogo: per il Festival delle Colline Torinesi, in particolare, molte prime nazionali hanno una capienza limitata.

  • Ricorda che la retrospettiva di Harry Gruyaert chiude il 4 ottobre: se il tuo soggiorno è programmato dopo questa data, il MAO e il Festival restano comunque due ottimi motivi per venire.

Chi soggiorna in una delle nostre strutture ad Alba o a Torino può raggiungere il centro città in treno o auto in meno di un'ora dalle Langhe, rendendo questo weekend d'arte perfettamente abbinabile a qualche giorno tra vigne e cantine.

Vieni a scoprire l'autunno d'arte di Torino da qui:

Se stai già pianificando il soggiorno, dai un'occhiata anche alla nostra Boutique House: un punto d'appoggio comodo per esplorare sia Torino che le Langhe, con la flessibilità di tornare la sera in un ambiente accogliente dopo una giornata tra musei e teatri.

Three framed posters on a beige wall above a bench: landscape, color blocks, and a smiling face with Italian captions.

Disclosure IA

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la supervisione editoriale di Walter Perlo (AlbaTorinoEscapes), in conformità con il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'Intelligenza Artificiale (AI Act). Tutte le informazioni su date, orari e biglietti sono state verificate al momento della pubblicazione: si consiglia comunque di controllare i siti ufficiali prima della visita, poiché i programmi possono subire variazioni.

 
 
 

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